Cronaca riferita alla sfilata dei carri allegorici del 10 Febbraio 2002 e relativa assegnazione del III Pitale di Creta.

 

Roma 12 Febbraio 2002-

 

Lo scrivente è Pietro Sabato, Presidente del Partito Italiano Nuova Generazione. Quest’anno sono lieto di descrivere la sfilata in oggetto, che contrariamente alla passata edizione, come da nostra lettera indirizzata alle autorità competenti, del 27 febbraio 2001 dal titolo “ Sotto la pioggia”, risultò, dati gli eventi accaduti, un vero fallimento, sia dal modo come si svolse, sia dalla brevissima durata, (appena 15 minuti). Lasciamo il passato alle nostre spalle e parliamo della edizione di quest’anno, ringraziando la Questura di Roma, la X circoscrizione del Comune di Roma, il Comando dei Vigili Urbani, ed infine il Sindaco di Roma Walter Veltroni, (sebbene appitalato) che ci hanno concesso il permesso richiesto, cioè la chiusura al traffico autostradale delle due corsie di via Tuscolana, per un tratto percorribile, da Piazza Cinecittà, sino all’altezza del cinema Atlantic, per poi svoltare a sinistra all’ incrocio di via del Quadraro e ritornare al punto di partenza, percorrendo la corsia adiacente, direzione fuori Roma, per la durata di circa tre ore. Dopo i ringraziamenti, passiamo alla cronaca della sfilata: dati i vari e gravi problemi di inquinamento esposti dal sottoscritto, non è stato possibile godere in pieno la festa del Carnevale, la gente ascoltava con stupore, incredula sia per le verità che il sottoscritto spifferava con due rauchi altoparlanti, sia dalla vista dei propri idoli politici, metaforicamente presenti, platealmente ironizzati, al punto, da creare una atmosfera triste, tale da non esprimersi in alcun applauso e in alcun sorriso, aleggiava un mormorio di sgomento. Ci auguriamo quindi, di risolvere questi problemi, sperando che la prossima edizione sia caratterizzata da ringraziamenti e si possa festeggiare il IV Carnevale di Roma senza alcuna critica. Abbiamo volutamente anticipare il commento, per meglio prepararVi alla descrizione ed ai contenuti delle due sfilate, che consistono, nella premiazione metaforica di un oggetto ormai da molto tempo in disuso, oggi oggetto da antiquariato:

“IL PITALE DI CRETA”. Non tutti conoscono questo prezioso oggetto ed è giusto che mi dilunghi in una dettagliata spiegazione: prima però, vorrei fare una breve prefazione, ricordando agli amici lettori che l’ idea di assegnare come premio, tale oggetto ai Signori politici assenti dai problemi dei cittadini, prese forma dopo una lettera inviata alle autorità competenti e specificatamente diretta al Sindaco di Roma Francesco Rutelli nell’anno 1999, i cui contenuti trattano di un disagio ambientale, causato da due vaccherie esistenti da sempre, che oggi si trovano nel centro di un grande agglomerato urbano, a circa 100 metri dalle prime abitazioni, le cui 200 giovenche, tutt’oggi esistenti nel luogo prima descritto, vengono accusate di provocare con le loro copiose stercate, mi sia consentito il termine, un inquinamento atmosferico di vaste proporzioni, (= esalazioni da sterco di giovenca), ed i custodi e fattori, accusati di incuria, per lasciare tale sterco all’aperto e al cospetto di tutti, ad essiccare per tutto l’arco dell’ anno, come i ghiacciai del polo nord, eterni e perenni, per poi trasformarlo in un ottimo concime, causando però alla popolazione residente, tale grave disagio ambientale; e per queste sacrosante motivazioni scrissi al sig. Sindaco, che se non ascoltati a risolvere questo increscioso problema, avremmo reso, pan per focaccia, e quindi dopo tante peripezie il sottoscritto è riuscito a trovare nel paese natale, Putignano (Bari) con l’instancabile aiuto dell’ amico di gioventù Sebastiano, il tanto desiderato e cercato PITALE DI CRETA, la focaccia per il nostro Sindaco e in futuro ci servirà per tutti i nostri politici assenti dai nostri problemi, ed ora veniamo alla funzione di questo oggetto: Il pitale detto in dialetto Putignanese comprensivo di articolo “ U TIST “ in dialetto napoletano “ U CANTR “ le canzoni Western americane non centrano nulla, ebbene, U Tist oppure u Cantr che dir si voglia, era un prezioso utensile casalingo, che da sempre, sino agli anni 60, è servito alla stragrande maggioranza della popolazione, da Napoli in giù, per espletare le due principali funzioni corporee, vale a dire, in modo più esplicito, per fare in collettività la pipì e la poppò, costruito artigianalmente con la creta e ben levigato al suo interno e quando veniva usato da noi esseri mortali e arrivava alla sua saturazione, data la sua breve profondità oppure meglio dire capienza, si prendeva con grande cautela per gli appositi manici a forma di orecchie e si versava nei campi, lontano dalle proprie abitazioni, oppure negli appositi pozzi neri, il cui contenuto all’ occorrenza, veniva utilizzato per concimare i campi, mentre scrivo sento il profumo e il sapore degli ortaggi coltivati in quei tempi con quelle tecnologie, vena poetica effettuata, ritorniamo all’oggetto, che dopo il suo totale svuotamento e un successivo accurato risciacquo, era pronto di nuovo per l’uso. Dopo questa dettagliata spiegazione, siete tutti promossi in Pitalegia, e con questo attestato sarete più preparati culturalmente, a leggere e a dare una giusta valutazione alla cronaca della passata edizione carnevalesca del 2001, “IL PALIO ELETTORALE”, per non essere ripetitivi Vi invitamo a collegarVI al nostro sito, lettera riferita alla cronaca della sfilata DEI CARRI ALLEGORICI DEL 25 Febbraio 2001, riproposta quest’ anno dal vivo ai cittadini romani per la seconda volta, per la motivazione di cui sopra, animata dall’assegnazione dei due pitali di creta, rispettivamente il primo all’ Onorevole Berlusconi, oggi Presidente del Consiglio, e il secondo al Sindaco di Roma, Francesco Rutelli, oggi Leader del Centro Sinistra. Consiglio vivamente la lettura di questa cronaca, è veramente molto divertente. Successivamente, riferendomi alla sfilata, dopo aver animato nei minimi dettagli tale scenario carnevalesco, alle maschere allegoriche della passata edizione, sono state eseguite delle trasformazioni magiche, informando la popolazione presente, che ormai la nostra Italia è definita la nazione più magica del mondo e dichiarando inoltre che quest’oggi volendo fare del nostro meglio, non siamo in grado, di leggervi la mano, di fare oroscopi oppure di proporVi in cambio di denaro, talismani porta fortuna. La magia che si intendeva creare, consisteva nel coprire totalmente i carri allegorici lungo tutto il loro perimetro, con un telo di stoffa colorato, ma quest’ultimo appesantito dai tanti manifesti sopra incollati, che documentano una piccola parte dell’attività politica del nostro Partito, pertanto tale peso provocava una flessione del fragile telo, creando degli spazi visivi, non consentendo così, alcuna copertura magica, che appunto si è svolta alla vista di tutti, suscitando grande ilarità, quindi la prima magia falsata dal telo calante trasparente e stata caratterizzata dall’arricchimento allegorico della maschera, del Presidente del Consiglio, Onorevole Silvio Berlusconi e avendo a disposizione solo tre busti e cinque teste le restanti magie sono state caratterizzate da due sostituzioni, così la testa allegorica dell’ Onorevole Rutelli, e stata sostituita da quella del Sindaco di Roma, Walter Veltroni, anch’Egli appitalato dal sottoscritto, con il nostro pitale di creta, le cui motivazioni, potrete conoscerle consultando il nostro sito,“Il III Carnevale di Roma 10 febbraio 2002”, in una delle quattro vignette scoprirete altri due articoli altrettanto divertenti. Ultima sostituzione allegorica, è stata caratterizzata dalla sostituzione della testa dell’Onorevole Gianfranco Fini, Vice Presidente del Consiglio, con la testa allegorica dell’Onorevole Bossi, entrambi ospiti unitamente al Presidente Berlusconi, nella allegorica barchetta dell’Onorevole Dalema, quindi il leader della padania, bagnato dal naufragio del transatlantico del suo amato Presidente, pur brontolando, resta a dare man forte, remando a tutta forza. Infine, facendo riferimento alla prima magia allegorica del Presidente del Consiglio, vengono apportate solo delle variazioni con alcuni suppellettili, trasformandolo in un mutando, (extraterrestre) così di seguito agghindato: nella mano sinistra impugna un manganello a forma di N.8, nella mano destra un altro, dalla forma della lettera alfabetica “G” e per completare l’abbigliamento, sulle spalle, così come il mitologico Icaro, munito di ali di cera, indossa, grazie ad un busto elastico infittito e ornato da circa duecento penne di pavoni reali, ( tranquilli! non si farà male! non spiccherà il volo! è stato avvisato che si tratta di una falsa magia!) corredata da una scritta ben evidenziata, che purtroppo, i nostri fotografi non sono riusciti ad inquadrare, perché durante la sfilata è stata occultata dai corpi copiosi di due miei collaboratori, che sostavano tra il gancio del trabiccolo e il trattore, eclissando la scritta: “REBUS ” Telefonando al N.067231027 e Iscrivendosi al Partito Italiano Nuova Generazione, potrete conoscere la soluzione del rebus dalla voce di Gelsomino, esclusivamente nei periodi delle manifestazioni carnevalesche, per esempio per questa edizione, sino alle ore 24 del 12 Febbraio 2002 e per le successive, nei periodi di carnevale che intercorreranno dal 26 Dicembre degli anni a venire, sino all’ ultimo giorno di carnevale, vale a dire, al Martedì grasso, il giorno che precede le Ceneri, come documentato dai nostri calendari.

Infine, durante la sfilata, è stato letto il programma del Partito Italiano Nuova Generazione, e tanti altri articoli, riscotendo consensi popolari ed è stato notato, che il popolo ha sete di carnevale, in pochi minuti sono stati lanciati molti coriandoli, per un equivalente di circa 300 kg., preventivamente, allestiti in sacchi di plastica, collocati nei due piccoli carri allegorici e nella autovettura del sottoscritto, distribuiti gratuitamente ai presenti alla manifestazione. Concludo, deducendo da questa prima esperienza personale, realizzata gomito a gomito con i cittadini, che questa festa, è una manifestazione popolare, che rispecchia i veri valori della democrazia, in una nazione in cui vige la libertà, il rispetto verso le Istituzioni e l’ ironia usata, ha lo scopo di ammonire, migliorando talvolta, il comportamento degli uomini che ci governano, in comportamenti più saggi e più giusti, nei confronti di cittadini, che hanno dato loro la propria fiducia, con il voto.

ARRIVEDERCI   ALLA   PROSSIMA   EDIZIONE

 

                                                                                                                                           Pietro Sabato

 

 

In allegato sono disponibili 7 foto relative alla cronaca della sfilata dei carri allegorici del 10 Febbraio 2002.


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