Roma, 9 Settembre 2004

 

Spett.le Procura della Repubblica Italiana Piazzale Clodio, 12 - 00198 Roma

 

C.C.: ASL Roma D Presidio Ospedaliero G.B. Grassi Dipartimento di Emergenza ed Accettazione, Prof. Matcovich

 

C.C.: ASL Roma D Presidio Ospedaliero G.B. Grassi Dipartimento di Emergenza ed Accettazione, Medico di PS Sig.Taranto Aldo.

 

Rif. Oggetto : Denuncia del 3 Settembre 2004 ( errore di data in quanto il fatto è accaduto il 3 Settembre e la denuncia invece è stata scritta il giorno successivo) Ogieva Valentina Contro Sig. P. V. Finanziere Scelto del Comando II Gruppo Roma Lido di Ostia (Roma) Via Alcide Pedretti N. 17 .

NS.Rif. : Raccomandata del 5 Settembre N. 12451225172/ 8

 

Lo scrivente è Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione,

costituitosi parte civile nella denuncia in oggetto.

Dopo varie ricerche, sono emersi nuovi fatti che provano che la Signora Ogieva Valentina, il 3 Settembre alle ore 15,36 è stata ricoverata presso il Presidio Ospedaliero G.B. Grassi di Ostia Lido, (RM) come persona ignota, Cartella clinica di PS N: 2004072872, che mi pregio di allegarVi, e risulta che la Ogieva è stata assistita dal Medico di PS Taranto Aldo, ( caratteristiche fisiche: basso di statura robusto con gli occhiali di anni circa 35 ) che dopo 5 giorni, nel corridoio adiacente la stanza del Primario del Pronto Soccorso Prof. Matcovich, ha riconosciuto la Signora Ogieva che unitamente al sottoscritto arrancava alla ricerca di questo certificato, finalmente, paziente e medico si sono cordialmente salutati in presenza del Primario e della Gentilissima Signora della Segreteria Sanitaria del Presidio Ospedaliero, che dopo alcune telefonate, ha rintracciato il Primario del Pronto Soccorso che era nella Sua stanza in riunione con altri Medici e fra questi c’era anche il Medico Taranto, che ascoltando la mia denuncia, ha ricordato subito l’episodio accreditandosi l’intervento ospedaliero. Quindi, una volta rintracciato il Medico fantasma, non restava altro che rintracciare la cartella clinica fantasma, che il Prof. Matcovich dopo accurate ricerche, il giorno successivo è riuscito a ritrovare.

Appena ricevuta la buona novella, mi sono recato nuovamente ad Ostia a ritirarla, esattamente il giorno 9 Settembre 2004 ore 13, dopo aver ringraziato il Primario per il Suo zelante interessamento, ho letto nel verbale di pronto soccorso, che la Ogieva è stata registrata come paziente ignoto, quando risulta che il Sig. P. V., è stato per tutto il tempo del ricovero a fianco della sua contravventrice, persino quando il Medico Taranto Aldo la stava visitando, che ha invitato il Finanziere Scelto, ad uscire dalla stanza. Quindi è tacito pensare che si è voluto schedare la paziente come persona ignota per non avere grane future.

Domanda: perché il Finanziere P. V. non ha scritto tutto ciò nel suo verbale?

Per meglio specificare: se alle 14,30 La Ogieva è stata fermata sulla spiaggia e alle 15,36 è stata ricoverata in Ospedale e dimessa alle 18,03, come mai questo periodo di tempo non è stato reso noto nel verbale?

Inoltre come faceva la paziente in stato d’ansia reattivo come risulta nel certificato, a presentarsi il giorno successivo alle ore 8 presso gli uffici della Guardia di Finanza di Ostia, quando è stata rilasciata alle 23, 10 e la metro per raggiungere Roma, chiude alle ore 23,30, considerando che la Ogieva e arrivata alla stazione di Ostia alle ore una del 4 Settembre 2004 e in seguito è stata soccorsa dal sottoscritto, affamata e assetata?

Altra anomalia nel verbale del pronto soccorso: alla voce esame obbiettivo, ottavo rigo: ESCORIAZIONE PRIMO DITO MANO SINISTRA, invece dalle due foto in allegato, risulta sul polso, ben sei centimetri distante dal pollice. Sembra strano che un Medico del pronto soccorso non sappia distinguere le dita delle mani, dai polsi.

Inoltre sulla maglietta che indossava l’ Ogieva il giorno del fermo, sono ben visibili le macchie di sangue sulla parte sinistra all’altezza del seno, gesto consueto di chi si ferisce, ritraendo il braccio a se, cercando di saturare la ferita.

Concludo, non vorrei atteggiarmi ad Avvocato, non è morto nessuno, ma l’episodio è grave, per il periodo storico che stiamo vivendo, accendere altre micce sarebbe la fine, è necessario quindi, ridimensionare alcuni elementi delle forze dell’ordine, palesemente razzisti, magari degradarli, senza far perdere loro il posto di lavoro, una lavatina di testa ogni tanto, per dare l’esempio, non guasta.

 

Distinti Saluti

 

                                                                                                        Pietro Sabato

 

 

 

 

PS.: Errata corrige nella relazione precedente del 3 Settembre, (che effettivamente è stata scritta invece il 4 Settembre, come prima il alto specificato), al rigo ventiseiesimo è sbagliata l’ora, anzi, alle ore 12,30, la Ogieva è stata fermata dal Sig. Pezzino Vincenzo alle ore 14,30.

Errare umanum est, anche gli Avvocati di grido a volte sbagliano.