Roma, 25 Maggio 2002

 

Mi Scusi Signora… grazie Signora.

 

Lettera indirizzata alla nonna Uzzingher ( Massimo Boldi) e al presentatore Teo Teocoli.

Trasmissione “ Scherzi A Parte” Canale 5  Mediaset

 

Lo scrivente è Pietro Sabato, Presidente del Partito Italiano Nuova Generazione, alias Gelsomino, nomignolo acquisito sul campo, per meriti di intensa attività di Partito svolta, dal 1999 ad oggi, inoltre, data la mia poca attraente fisicità, denominato da un cerchio ristretto di amici intimi, “Alan Delon”, quindi, riferendomi alla trasmissione Scherzi a Parte da Voi condotta, dove nel Vostro duetto, andato in onda alla fine di questa edizione del 24 Maggio 2002, parodia sicuramente riferita al sottoscritto, data l’interpretazione di un mio sosia, recante il mio secondo e medesimo ironico appellativo, e collegando le recenti attenzioni e le azioni benefiche, che il sottoscritto si è sentito in dovere di evidenziare e criticare nella vostra trasmissione, pertanto, palesemente coinvolto, e spinto dalla mia solita e irrefrenabile vena poetica, desidero esprimerVI il mio totale consenso per avermi prescelto come protagonista innamorato della nonna, della bellissima Uzzingher, interpretata da Massimo Boldi, quindi uniti in matrimonio per procura da Teo Teocoli, avrei sicuramente preferito la nipote, ma data la mia avanzata età, simile a quella del nostro Presidente del Consiglio, e facendo tesoro, di quanto accaduto e successivamente descritto nell’articolo: “ Consensi Politici oltre Frontiera” rilevabile nel sito del mio Partito, ove, il Cavaliere, durante la campagna elettorale del 2001, decise di recarsi in Inghilterra, per trovare consensi politici tra i colleghi e le colleghe inglesi, ma, durante la Sua permanenza nel Regno Unito, dovendo desinare, e dato il fatidico momento storico del tempo, causato dalla crisi della mucca pazza, l’allora Leader dell’ opposizione si dovettette* accontentare, del brodo di una vecchia Gallina.

Pertanto, solidale con il nostro Presidente del Consiglio, concludo, approfittando della mia attuale condizione di single, accettando e confermando, questo fidanzamento con la nonna elvetica, dimostrando a tutti gli italiani, un grande spirito di vero sacrificio e una notevole verve mascolina e nello stesso tempo, vorrei prestare, una altrettanta attenzione di affetto per il grande vecchio gallo Teo, che chiamerò Michele, per motivi di affinità burlesca, legata ad una famosissima barzelletta.

Mi scusi Signora… grazie Signora – Mi scusi Signora… Grazie Signora - Mi scusi Signora … Grazie Signora.- SCUSA MICHELE … GRAZIE MICHELE!!!

 

Tanti auguri di un proficuo proseguimento di carriera, consigliando ai Vostri registi e soprattutto a Voi Attori, di imporre il Vostro grandissimo talento di comici, evitando di coinvolgere personaggi esca, in episodi di esasperata tensione, causando al pubblico a casa ed ai protagonisti stessi, reazioni che istigano violenza, e umiliazione della personalità.

 

                                                    Un affettuoso saluto, da parte del piccolo Presidente, Pietro Sabato.

 

dovettette* licenza poetica consentita ai laureati in Pitalegia, di cui il sottoscritto vanta parecchi

interventi, nazionali e internazionali, ampiamente documentati nel sito

www.nuovagenerazioneroma.it  Buon Divertimento