Roma, 3 Settembre 2004

 

Spett.le Procura Della Repubblica Italiana Piazzale Clodio, 12 – 00198 Roma

 

C. C.: Egregio Vice Presidente Del Consiglio, Onorevole Gianfranco Fini, Camera Dei Deputati Piazza Montecitorio,1 - 00186 Roma

 

C. C.: Egregio Sig. Sindaco di Roma Walter Veltroni – Piazza del Campidoglio, 1 - 00186 Roma

 

Lo Scrivente è Pietro Sabato, Presidente Nazionale Del Partito Italiano Nuova Generazione

 

Oggetto Denuncia:

 

Ogieva Valentina nata in Nigeria il 14 Febbraio 1986 – Contro Sig.P. V., appartenente al Comando Reparto II Servizi Castelfusano, con il Grado di Finanziere Scelto, questi sorprendeva la Signora in oggetto nella commercializzazione abusiva di slip uomo donna, tovaglie, canovacci, federe per cuscini, slip per bambino, calzettoni uomo donna ecc. ecc. ma il modo di contestare l’infrazione alla Ogieva, non è stata eseguita nelle norme vigenti di uno Stato Democratico come il nostro, dove ancora si rispettano i diritti umani, in ugual misura etnica.

Di seguito la descrizione dei fatti.

Innanzi tutto il sottoscritto si costituisce parte civile in difesa della Signora Ogieva, che come prima accennato, per sbarcare il lunario commercializza indumenti porta a porta, ed è stato in questo modo che alcuni mesi fa l’ ho conosciuta nel mio negozio sito in Via Marco Valerio Corvo, 28 Roma e in quella occasione, ho omaggiato la Signora con alcune magliette del Partito il cui marchio ormai Vi è noto, e a questo proposito, uscendo fuori tema, vorrei aggiungere che ho distribuito tante magliette ai miei amici e purtroppo ho notato che nessuno di loro l’ ha mai indossata, quindi, preferisco donarle a persone che veramente ne hanno bisogno e come si è visto non si vergognano di indossarla, ed è stata questa motivazione, che mi ha spinto a costituirmi parte civile, perchè il 3 Settembre 2004, la Ogieva, al momento del vile fermo effettuato dal Sig. P. V., alle ore 12,30, indossava la maglietta del Partito Italiano Nuova Generazione, ed è stata fermata e aggredita come una terrorista, più dettagliatamente, Il Sig. P. V., ha prima spintonato con violenza la piccola fiammiferaia, il cui peso corporeo è di Kg. 47, e la circonferenza dei polsi è di appena 14 centimetri, (come il polso di un bambino) e peraltro è sofferente di stomaco e fegato, denutrita, sulla soglia dell’anoressia.

Dopo questo dettaglio, il Sig. Finanziere Scelto, al momento della contestazione, non ha salutato militarmente la Ogieva, come da manuale, non indossava la divisa militare, non si è qualificato e non ha mostrato nessuna tessera personale, che comprovava la sua qualifica appartenente alla Guardia di Finanza dello Stato Italiano, e peraltro, al momento del fermo non ha chiesto il documento alla piccola sventurata, invece, come prima accennato, l’ ha spintonata, poi le ha scippato con violenza la borsa dalle mani, affermando di volerla sequestrare.

Chiunque a questo punto avrebbe pensato di trovarsi di fronte ad uno scippatore, o un drogato, difatti, la malcapitata, ha pensato bene di difendere la sua proprietà tirando a se la borsa con tutte le sue forze, assumendo l’atteggiamento del tiro alla fune, ma il Finanziere Scelto, non si è limitato a sottrarre con la sua forza di uomo, la borsa dalle esili mani della Ogieva, ma addirittura, per farle mollare la presa gli ha sferrato alcuni pugni sui fragili polsi, trascinandola al suolo supina, e la borsa si è letteralmente lacerata, e si spera di trovare ancora il corpo del reato. ( Una borsa di colore blù)

Dopo questo efferato evento, la piccola Valentina, era veramente terrorizzata, quando un signore con molta grazia le si avvicina ed estrae dalla tasca il tesserino, e si qualifica come Poliziotto, tranquillizzando in modo paterno la vittima, che ormai depredata umiliata e percossa, perde i sensi, e si risveglia in ospedale, ed uscirà dopo circa tre ore, dopo essere stata visitata da un Medico fantasma, che al momento del congedo dall’Ospedale di Ostia non ha rilasciato alla paziente il referto medico, che avrebbe descritto, che la vittima ha riportato una escoriazione sanguinante sul polso sinistro e relativa contusione del polso stesso. ( Signori Procuratori, non siamo in Brasile, giustizia sia fatta).

Subito dopo, è stata trasferita nell’ufficio di Guardia della Finanza di Ostia, successivamente a Roma, in Questura in Via Genova per accertamenti e nuovamente, il ritorno al comando della Finanza di Ostia per firmare la notifica dell’infrazione commessa, è stata congedata alle ore 23, 10, come dimostrano gli allegati, e durante tutto questo tempo, non è stata foraggiata, neppure un bicchiere d’acqua, nel mio paese si dice “ Manc a li cani” traduzione = un trattamento che non si riserva neanche ai cani.

La Ogieva dopo aver vagato per Ostia Lido alla ricerca della Metropolitana, per raggiungere Roma e tornare a casa presso la chiesa Apotecosta in via Casilina, alle ore 1 disperata, ha l’idea di telefonare alla sede del Partito Italiano Nuova Generazione, ricavando il Numero telefonico del Partito, dalla maglietta che indossa, e il sottoscritto si è subito mosso in soccorso della piccola sventurata, e dopo averla raggiunta alla stazione di Ostia centro, la ospita nella sede del Partito e stessa abitazione del Presidente, che dopo averla rifocillata, le prepara un giaciglio per la notte.

Fine della storia.

Debbo aggiungere, che nella borsa ormai lacerata, oltre all’abbigliamento elencato nel verbale, che mi pregio di allegarVi, il Sig. Finanziere Scelto non ha scritto che è stata rinvenuta una Bibbia, abbastanza lacerata dall’uso, che è stata successivamente restituita .

Concludo, per dare un messaggio a tutto il mondo, terroristi inclusi che uccidono senza pietà, professando la cultura della morte, invece di avere più rispetto per la persona umana, pertanto, il sottoscritto:

chiede che la Signora Ogieva venga risarcita dallo Stato Italiano, per l’ammontare di Euro 200.000,00 ( Duecentomila euro ) come risarcimento danni per le percosse lesive subite, da un rappresentante dello Stato Italiano, trauma psicologico e danni morali, una cifra importante, affinché Valentina possa finalmente acquisire una licenza per poter svolgere la sua attività legalmente.

Trascorsi 30 giorni, se la mia richiesta non sarà soddisfatta agirò per via legale, per far riconoscere alla parte lesa i diritti di cui sopra.

 

Distinti Saluti

 

                                                                                                                  Pietro Sabato