Roma, 13 Ottobre 2004

 

Raccomandata R.R.

 

Spett.le Procura della Repubblica Italiana, Piazzale Clodio, 12 00195 Roma

 

C.: C.: Egregio Sig. Ministro Urbani, presso Ministero Per I Beni E Le Attività Culturali, Via Della Ferrattella in Laterano, 51 00184 Roma

Petizione

La Banderuola

 

Oggetto: Film: MACCAROLO Sottotitolo POLITICO DA SEMPRE

 

Lo scrivente è Pietro Sabato, Presidente Nazionale Del Partito Italiano Nuova Generazione, alias Amministratore unico della Società Saturday S.R.L. Produttrice del Film in Oggetto.

Signori Procuratori della Repubblica, mi scuso per il disturbo ormai giornaliero che Vi sto arrecando, inviandoVi Petizioni di ogni genere, ma suppongo che quest’ultima rasenta l’incredibile e risulterebbe veramente sconcertante.

Circa due mesi fa ho inviato alla Vostra attenzione il copione del Film in oggetto, dove oltre a descrivere le difficoltà burocratiche incontrate, specificavo, che in data 29 Marzo 2004 avevo depositato presso il Ministero dei beni Culturali il copione del Film Maccarolo, per ottenere il tanto agognato finanziamento a fondo perduto.

Dopo 163 giorni dalla data del deposito dell’opera, esattamente oggi 13 Ottobre 2004, il sottoscritto si è recato di persona al Ministero, in Via della Ferratella, per conoscere la situazione della mia pratica dalla Signora Fraleone, 6 piano, tel. 7732343, la stessa Signora, che circa 6 mesi fa, ha accettato il mio copione per accedere alla pratica del finanziamento, e molto gentilmente, la dirigente del Ministero mi ha consegnato a mano la lettera indirizzata al sottoscritto che era sulla Sua scrivania e che stava per essere spedita per posta al mio indirizzo, (di cui allego copia, unitamente al documento prelevato dal sito del Ministero ove compare la data effettiva quando sono stati approvati i decreti attuativi e di conseguenza, la effettiva data della validità della legge) e ho appreso con sommo rammarico, che la mia domanda di finanziamento è stata respinta, in quanto basata su presupposti giuridici e documentali superati dalla legislazione in materia cinematografica, prevista dal decreto legislativo del 22 Gennaio 2004 – N. 28 e dai suoi decreti attuativi. (Quest’ultimi, attuati invece non in data 22 Gennaio 2004 bensì dopo circa otto mesi, e ad oggi non sono stati ancora pubblicati, saranno pubblicati a fine settimana, precisamente il 15 Ottobre 2004, come mi è stato riferito dalla Signora Fraleone, è qui, Sig. Ministro e signori Procuratori che cova l’imbroglio, ben dettagliatamente descritto).

Mi chiedo, come si può emanare una legge otto mesi prima, priva di contenuti, senza decreti attuativi realizzati e approvati e per giunta, fare riferimento ad essa?

Una zucca vuota!

Molto più bravi di Totò nella vendita della fontana di Trevi!

Suppongo che questa sia una truffa burocratica politicizzata a danno di cittadini politicamente indesiderati.

Lo Stato non è una banderuola, dal momento che ha accettato la mia domanda di finanziamento, è valida a tutti gli effetti legislativi, per ottenere i finanziamenti, soprattutto se riferita ad una legge fantasma che si è materializzata e approvata il 27 Settembre, 2004 sei mesi dopo la domanda in oggetto del sottoscritto, effettuata appunto, IL 29 Marzo 2004.

Concludo, chiedendo che la mia domanda sia accettata ed esaminata per accedere al finanziamento previsto, secondo la vecchia legge del 1994.

Entro i termini di legge se le mie richieste non saranno soddisfatte citerò in tribunale il Ministero dei Beni Culturali, nella Veste del Ministro Urbani, per le motivazioni appena descritte.

 

Distinti Saluti

 

                                                                                                                                                        Pietro Sabato