Roma, 15 giugno 2019 - ore 8,06

DA Pietro Sabato

A: Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede

Oggetto: in allegato, la cronistoria di una truffa colossale condominiale a danno del solo condomino sottoscritto, anziano di 77 anni. Per un importo di ben 14.000,00 mila euro, pari a 28.000.000 milioni delle vecchie lire, il tutto per una caldaia centralizzata per sei piccoli appartamenti che non risulta la stessa montata e quindi descritta nel preventivo della società Termolab S.R.L. unica a partecipare alla gara ed unica ad accaparrarsi l’appalto, il cui amministratore ha dimenticato di firmare il preventivo, perchè la caldaia montata non è la stessa ripeto, descritta nel preventivo, altresì, trattasi di una sottomarca, il cui valore approssimativo sarà di circa 3.000,00 euro, ad essere di manica larga, invece questi condomini mi hanno chiesto ed ottenuto dal giudice ben 14.000,00 mila euro, senza aver presentato alcuna fattura fiscale sia al Giudice con i Paraocchi che al sottoscritto. Quindi possiamo dedurre che la nostra Repubblica si può definire una delle tante dette: delle banane.

Egregio Signor Ministro, oggi è sabato 15 giugno domani il mio Partito compirà 19 anni, dalla sua costituzione, quindi, faccia in modo di onorarlo leggendo questa storia di mala giustizia che ai giorni nostri dobbiamo conviverci e vergognarci che tutto ciò accada.

Concludo, odio ancora l’impostore, Beppe Grillo, ma se mi dovesse chiedere scusa, forse lo potrò perdonare.

Cordiali Saluti,

Pietro Sabato

Roma, 13 giugno 2019 - Aggiornamento delle ore 10,00

DA: Pietro Sabato, nato a Putignano (BA) 11 /04/ 1942 - residente in Via Cropani, 49 00118 - ROMA. Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

Oggetto: DENUNCIA: notizie rilevanti divulgate in data odierna alle ore 9,00 dal TG Uno, circa le truffe subite dagli anziani, ed il sottoscritto ha appena compiuto 77 anni, con la differenza che di truffe condominiali ne subisce dal oltre un ventennio. Inoltre dal comunicato stampa è emerso che per chi commette questi reati contro gli anziani, sono previste pene severissime, sino a tre anni di carcere. Quindi mi appello al Nostro Presidente Della Repubblica, Prof. Sergio Mattarella a prendere dei seri provvedimenti in merito, consiglio anche il nostro Presidente Antonio Tajani di aderire a questa iniziativa Europea in favore degli anziani, incluso il sottoscritto, Pietro Sabato.

Concludo, esortando le Istituzioni di non sottovalutare le cause che hanno spinto il sottoscritto a divulgare ai quattro venti quanto descritto nell’allegato, appena diramato all’alba di questa mattina, per cui ufficializzo questa denuncia inviandola via email e via fax al CSM alla cortese attenzione del Presidente Prof. Sergio Mattarella. FAX N.064453734 Fax 064457175 Tel. 064452916 - 0644491

Ossequi Signor Presidente,

Pietro Sabato

Roma, 13 giugno 2019 ore 7,28

DA: Pietro Sabato, nato a Putignano (BA) 11 /04/ 1942 - residente in Via Cropani, 49 00118 - ROMA. Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

A: CSM alla Cortese Attenzione del Presidente della Repubblica, Prof. Sergio Mattarella - a mezzo E- mail diretta.

C.C.: Presidente del Consiglio, Avv. Giuseppe Conti - a mezzo ANSA

C.C.: ANSA

C.C.: Parlamento Europeo, alla cortese Attenzione del dott. Antonio Tajani

Oggetto: la nostra Giustizia ha bisogno di un rinnovamento radicale, la situazione è veramente raccapricciante, di seguito l’arcano destino del cittadino sottoscritto, Pietro Sabato, che da circa un ventennio è costretto a subire angherie dall’amministratore e dai relativi cinque condomini, dello stabile citato sopra in indirizzo.

Condominio Selvaggio…

Egregio Signor Presidente, Prof. Sergio Mattarella, non so più a chi rivolgermi per questa questione condominiale, ieri ho subito una condanna dal Tribunale Civile di Roma, sito in viale Giulio Cesare, precisamente dal Giudice Dott.ssa Miriam Iappelli della IV sezione Pignoramenti, e dal Giudice Dott. Danilo Sena della VII sezione, una intimazione di pagamento di due decreti ingiuntivi per un totale di ben 14.000,00 mila euro, senza aver diritto ad uno straccio di prova, cioè di corrispettivi di spesa, meglio dire di fatture fiscali valide. Al Giudice, Dott.ssa Miriam Iappelli sebbene ho inviato prove schiaccianti di una truffa conclamata, mi ha riferito ieri in Tribunale che non posso difendermi da solo, come cittadino, ma avrei bisogno di un avvocato, ma a quanti avvocati ho chiesto assistenza, fra i quali niente poco di meno che, dell’Esimio Avv. Nino Marazzita, che dopo aver Gli spiegato la mia causa condominiale, non solo ha rifiutato l’incarico, ma mi ha intimato di non inviare più messaggi nella sua posta. Inoltre ho chiesto assistenza legale alla RAI, perché da sei anni sono il loro corrispondete esterno in supporto alle due trasmissioni, l’Eredità e di reazione a catena, senza aver mai ricevuto un soldo bucato, nulla su tutti i fronti, picche. Quindi nessun legale intende assistermi anche pagando, perché appena sentono la parola condominio, non chiedono neppure un quattrino e scappano a gambe levate. Quindi Egregio Signor Presidente, c’è sicuramente una grandissima magagna in questo settore dei condomini, che urge rinnovare le normative. Per cui, Le chiedo: posso avere l’onore di essere difeso da Lei Signor Presidente? Posso inviar Le la documentazione truffaldina? Oppure sarebbe meglio chiedere direttamente ai Giudici sopra citati le mie dimostranze? Si tratta di Peculato, Truffa, Falso in Bilancio, contro il sottoscritto e soprattutto contro lo Stato, in quanto l’amministratore per farsi grande con i condomini, (ovviamente escluso il sottoscritto, che non ha aderito a questa truffa), grazie ai benefici fiscali vigenti del 50% ha presentato una fattura fiscale falsa allo Stato di ben 40.000,00 mila euro. Infine, nei miei riguardi ho subito anche il reato di Invasione dei Terreni art. 633 del C.p. in quanto mi è stato categoricamente vietato dall’amministratore e dai condomini, di accedere nei locali del vano Caldaia in quanto proprietario dell’appartamento dell’int.3. per verificare se la caldaia installata sia la stessa citata nel preventivo dalla unica società appaltatrice Termolab S.R.L. per giunta, il cui amministratore, dai documenti risulta che non ha neppure firmato il preventivo. Carta Canta! Sicuramente non esiste nessuna fattura, perché la caldaia installata è sicuramente una sottomarca.

Concludo, sperando che Lei Signor Presidente per il bene di tutti i cittadini, voglia fare chiarezza in questo settore dei condomini, dove l’assemblea è sovrana e decide il da farsi, e senza dare prove fiscali valide ai poveri inquilini, cioè, a quelli che non hanno le mani in pasta, come il sottoscritto, sebbene con il mio pollice so fare solamente le orecchiette. Quindi, spero Signor Presidente, che il Suo Police non sia VERSO, come invece quello del presentatore Raiofilo, Flavio Insinna, sul trespolo dei pappagalli variopinti Cacatua, riferito al poster satirico che Le ho inviato ieri e che ho avuto il piacere di pubblicare ai quattro venti.

Ossequi Signor Presidente,

Il Presidente, Pietro Sabato

Roma, 13 giugno 2019 ore 22,15

DA: Pietro Sabato, nato a Putignano (BA) 11 /04/ 1942 - residente in Via Cropani, 49 00118 - ROMA. Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

A: Dott. Fabrizio Salini Rai Uno a mezzo E - mail diretta

C.C.: ANSA

Oggetto: le opzioni inviate al sottoscritto durante l’odierno preserale dalla trasmissione Reazione a Catena, condotta da Marco Liorni, sono state le seguenti: Contratto rinnovabile… Contumelie… Doppio gioco… doppio fondo… Colpo basso… Colpo di Fortuna… Vulcano pieno di energia… invece le opzioni che hanno condotto alla soluzione dell’intesa vincente: Lavaggio del cervello, lavaggio delicato, sono state le seguenti, Primo Cittadino… Fuga di cervelli…

Egregio Direttore, il vostro doppio gioco realizzato con un presunto scacco matto finalizzato nel dare a Cesare quello che è di Cesare, cioè, ai condomini ed all’amministratore incluso, tutti dei truffatori seriali, invece, con il mio odierno doppio intervento mattutino, il vostro scacco matto di ieri si è rivelato una semplice fuffata del gioco della dama. Altro, dovendo commentare il vostro messaggio subliminale: Contratto rinnovabile, voi tutti Raiofili avete la faccia di bronzo, domanda: come si fa a rinnovare un contratto di lavoro, se sono sei anni che non mi pagate gli arretrati? Quindi, palesatevi presto, con il dovuto argian, perché questa mattina da una società di Modena ho acquistato una tenda di colore bianco per conferenze, di m.3 x 6, dove potrò aprire al pubblico una mostra di poster satirici dove siete tutti voialtri Raiofili immortalati, unitamente ad altre Autorità del nostro Paese. Quindi per evitare questo ulteriore sputtanamento affrettatevi a saldare il debito, cioè, di dare a Pietro quello che è di Pietro. Altro, dovendo commentare le Contumelie che ho proferito durante la causa di ieri al cospetto dei due avvocati del condominio, (questi condomini non badano a spese a spesa del fesso sottoscritto, chi tanto e chi niente) del Custode, l’Avvocato Tedeschi, che mi ha pignorato l’appartamento, dell’architetto che ha preso le visure del mio appartamento, e di fronte al Giudice la Dott.ssa Miriam Iappelli, a cui mi sono permesso di proferire queste parole: Signor Giudice ha ricevuto le mie tre raccomandate A/R? Il giudice mi ha risposto di no, invece mi sono tornate tutte controfirmate, ed ha aggiunto, lei non può difendersi da solo, deve essere assistito da un avvocato, per cui taccia, ed invece ho aggiunto questa è una truffa conclamata, trattasi di penale non è la sede giusta per essere giudicata, e nuovamente la Dott.ssa mi ha imposto di tacere scuotendo la testa in segno di dissenso, come se io stessi chiedendo la luna nel pozzo, meglio dire come se stessi proferendo delle contumelie, inoltre ho aggiunto che non ho ricevuto alcune fatture fiscali dall’amministratore per poter pagare, e la dott.ssa ha replicato che l’assemblea è sovrana e quindi non sono necessarie, infatti gli avvocati del condominio, non hanno consegnato alcun documento fiscale che comprovi la spesa di due complessivi decreti ingiuntivi di ben 14.000, 00 mila euro, mi è sembrato di vivere nella repubblica delle banane di Terenz ill e Bad Spenser. Infine la Dott.ssa senza i corrispettivi di spesa del condominio, alla carlona ha sommato i due decreti, cioè, 14.000,00 mila euro e mi ha intimato di pagare questa somma in 36 rate mensili. Questa non è stata una causa con dibattimento da ambo le parti, ma una registrazione di segreteria di atti già concordati dagli avvocati dell’amministratore truffaldino ed il Giudice. Praticamente secondo le Leggi vigenti ciò che stabilisce l’assemblea condominiale è legge assolutamente incontestabile, anche se non esiste neppure una fattura fiscale. Egregio Direttore ho cronometrato questa causa, è durata appena 11 minuti, infatti sulla porta dell’ingresso del Giudice era affisso un elenco di Cause distanziate ciascuna da 15 Minuti, infatti la mia causa si è svolta alle ore 11,00 precise ed è terminata dopo 11 minuti. Quindi calcolando in una intera giornata di lavoro la Dott.ssa Miriam Iappelli ha definito 14 cause. Ma a mio parere non ha reso al Paese ed ai cittadini una sana Giustizia. Altro, la mia non è un colpo di fortuna, ma la mia capacità di interpretare la vita in modo razionale, quindi è molto facile con questi intrighi di ladri di polli, uscirne vincitore. Altro di molto interessante, sicuramente accetterei la carica di primo cittadino di Roma, volendo la Dott.ssa Raggi cedermi il testimone.

Concludo, Egregio Direttore affrettatevi a saldare il debito, e mettete in conto anche questa relazione, che ovviamente sarà presto pubblicata nel sito del Partito. Di seguito in allegato l’arringa che avevo preparato in mia difesa, ma che non ho potuto esprimere perché il Giudice mi ha imposto di non parlare, perché non potevo difendermi senza un avvocato. Acqua in bocca!

Cordiali Saluti,

Pietro Sabato

Roma 12 giugno 2019 Causa condominiale di via Cropani, 49 00118 Roma. L’arringa di Pietro Sabato che avrebbe voluto spiattellare al cospetto del Giudice Dott.ssa Miriam Iappelli, ma le normative vigenti ed il tempo massimo a disposizione previsto per questa causa, è di appena 15 minuti, inoltre non mi è stato consentito di aprire bocca, in quanto dovevo essere rappresentato da un avvocato. Mi chiedo: è questo il modo di amministrare la Giustizia?

Primo punto da sollevare al Giudice Dott.ssa Miriam Iappelli.

Egregia Signor Giudice, vorrei chiederLe, quanti e quali decreti ingiuntivi si debbono giudicare, oggi in questa aula di tribunale? Il primo accertato è quello di oggi di 6.135,95 di cui ho presentato il 1 febbraio u.s. l’Istanza di conversione del pignoramento versando presso la cancelleria del tribunale l’assegno circolare della UBI Banca di 1.300,00 euro. Invece a distanza di un mese ho ricevuto un secondo decreto ingiuntivo di 9.585,19 di cui Le ho comunicato tramite A/R N. 15333966298-5 del 04/04/ 2019 e la stessa A/R del 04/ 04/ 2019 n.15333966299-6 inviata per conoscenza al Giudice Dott. Danilo Sena della VII sezione esecuzioni immobiliari che dovrebbe anch’Egli esaminare e poi giudicare il secondo decreto ingiuntivo, ripeto, di ben ulteriori 9.585,19. Ma debbo confermare, che in questo successivo decreto ingiuntivo, non è stata effettuata alcuna procedura esecutiva immobiliare presso la mia abitazione, e quindi nessun custode Giudiziario e nessun CTU hanno effettuato tale procedura di visura dell’appartamento. Per cui chiedo, cosa oggi si debba giudicare, ambedue i pignoramenti? Secondo la legge è possibile ricevere dopo un mese dalla prima istanza di conversione, ricevere un secondo pignoramento, dallo stesso creditore?

Nota: altresì in tali A/R sopra citate sono stati evidenziati i reati commessi a mio danno da questo amministratore, che da molti anni mi ha negato di accedere alla documentazione delle fatture, altro, mi ha negato recentemente l’accesso al vano caldaia di mia proprietà, per poter verificare se la caldaia citata nel preventivo e nella fantomatica fattura della Termolab S.R.L. sia la stessa installata, quindi se non è la stessa, potrebbe incorrere nel reato di falso in bilancio. Altro, tale negazione all’accesso del vano caldaia mi è stato negato anche dal condomino dell’int.5, Maurizio Davani. Quindi trattasi di un complotto ordito contro il sottoscritto, commesso dall’intero condominio composto da cinque inquilini e relativo amministratore tutti contro il sottoscritto, pertanto tale è un reato configurato nell’invasione di terreni o edifici, dall’articolo 633 del codice penale, comma 2, che esige che le più persone concorrenti agiscano riunite, nel senso che esse siano simultaneamente presenti sul luogo del delitto e che unitamente impiegano la loro azione per la consumazione del delitto stesso, (Cassazione, 21 gennaio 1953, in GP 1953, 2, 425,384. La razio della circostanza aggravante, infatti, è quella di reperire con un più aspro trattamento sanzionatorio quelle condotte collettive rispetto alle quali, proprio in ragione del numero delle persone che vi prendono parte, dove la difesa privata è più ardua. Cassazione penale n. 43120/ 2016). Altro reato commesso dall’amministratore in combutta con i relativi cinque condomini, è descritto in nota in seconda pagina della relazione datata 8 marzo 2019, ma inviata alla sua Attenzione Egregia Dott.ssa Miriam Iapelli, il giorno successivo, cioè il 9 marzo a mezzo A/R n. 15057638779-7 di cui mi accingo a descrivere quanto ho già comunicato: Nota: Trattasi di una truffa primordiale in cui non esistono fatture di chi ha fornito la caldaia centralizzata per sei piccoli appartamenti, il cui valore effettivo della caldaia installata si aggira intorno ai 3000,00 mila euro, in quanto trattasi di una sottomarca rispetto a quella dichiarata nel preventivo della Temolab s.r.l. l’unica società che ha presentato e che si è aggiudicata l’appalto il cui preventivo presentato al condominio, non è stato neppure firmato, dalla stessa. Inoltre l’amministratore in combutta con i restanti cinque condomini ha fatturato al condominio 18.000,00 Euro senza corrispettivi di spesa validi, ma il fatto peggiore è che la stessa caldaia, che sicuramente non risulterà quella dichiarata nel preventivo dalla società appaltatrice Termolab. S.r.l. è stata fatturata allo Stato Pantalone, ben 40.000,00 mila Euro, la bellezza di 80.000.000 milioni delle vecchie. Il tutto, per far ricevere ai condomini durante un lasso di tempo di 10 anni il rimborso Statale del 50% previsto dalle leggi vigenti. Ovviamente il sottoscritto non si è reso complice di questa mega truffa ordita contro lo Stato, omettendo tale richiesta, sia come cittadino e sopra tutto come Presidente di un Partito Politico, infatti Egregia Dott.ssa Le allego la dichiarazione truffaldina che mi ha inviato l’amministratore, che prevede ai sensi e per gli effetti della legge del 27, 12/ 2006 n. 296 commi 344,345,346,347 (relativamente al Risparmio Energetico) la detrazione fiscale per un importo di recupero annuo di euro 347,39. Quindi Lo Stato avrebbe dovuto pagare di tasca propria tutto l’importo della caldaia, oltre tutto, sono sicuro che, non sia la stessa configurata nel preventivo. Cioè, la caldaia costruita dalla società Tecnopress s.r.l. di Baganzola ( PARMA) che mi pregio di allegare, il volantino grafico, lo stesso che è stato allegato alla relazione del 29 Aprile 2019 invita a mezzo A/R n.15333966084-6 . Pertanto, dopo questa dettagliata descrizione dei fatti, mi appello a quanto descritto nella disquisizione rilevata in rete, stilata e che porta la Sua Firma Egregia Giudice Dott.ssa Miriam Iapelli, di cui mi pregio di allegare. Pertanto, nel caso dovessi avere ragione su tutto, chiedo un risarcimento danni sia materiale che morale per essere stato vessato da un intero ventennio da queste azioni malavitose e, per confermare il tutto, sarebbe opportuno rinvangare il passato dove nel 2005 sono stato vittima di una medesima truffa di uguale importo di 40.000,00 mila euro, per il rifacimento della pavimentazione di un terrazzino di mq, 20 che oltre tutto non presentava problemi di infiltrazione di umidità nell’appartamento sottostate, la cui spesa prevista è stata valutata circa 3000,00 euro, invece l’amministratore, Alessandro Chiavini in combutta con i signori condomini con i restanti denari hanno dato gli anticipi per ristrutturare gli interni dei loro rispettivi cinque appartamenti, di cui mi pregio di allegare la stessa relazione del 29 aprile sopra citata, dove è descritta dettagliatamente la dinamica della truffa. Ed infine, volendo verificare questo precedente reato, ho portato anche gli allegati epocali, del 14 marzo del 2011, dove dopo sei anni, la causa è finita in Cassazione e sono risultato colpevole, la cui unica causale citata da cinque Giudici di Cassazione è stata: i motivi esposti da Pietro Sabato sono manifestatamente infondati per cui la Corte di Cassazione dichiari inammissibile il ricorso e condanni il ricevente al pagamento di Euro 1000,00 per le spese processuali. Firmato dal sostituto procuratore Generale, Dott. Giovanni Galati, di cui mi pregio di allegare copia. Sono stato condannato, sebbene sia stato clamorosamente truffato, cioè, cornuto e mazziat dicono a Napoli.

Concludo Egregia Signora Giudice, ho finito la mia arringa difensiva, pertanto chiedo quanto segue: le dimissioni dell’’amministratore Alessandro Chiavini, inoltre che tolga la sua targhetta pubblicitaria affissa sulla colonnina dell’ingresso del condominio.

Altro, chiedo il commissariamento del condominio per un breve periodo, affinchè il conduttore si renda conto delle effettive spese occorrenti per la sua gestione. Altro, che i cinque condomini siano diffidati di nominare un altro amministratore, poiché lo stabile essendo costituito da sei piccoli appartamenti per legge non è obbligatorio la nomina di un amministratore esterno. Quindi, per questo ruolo io sottoscritto, Pietro Sabato, mi offro a costo zero.

In Fede:

Il Condomino, Pietro Sabato dell’int.3

Egregio Signor Ministro di seguito il mio lavoro quotidiano che svolgo da sei anni…

Roma, 14 giugno 2019 ore 20,36

DA: Pietro Sabato, nato a Putignano (BA) 11 /04/ 1942 - residente in Via Cropani, 49 00118 - ROMA. Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

A: Dott. Fabrizio Salini Rai Uno a mezzo E - mail diretta

C.C.: ANSA

Oggetto: le opzioni inviate al sottoscritto durante l’odierno preserale dalla trasmissione Reazione a Catena, condotta da Marco Liorni, sono state le seguenti: Emancipare = Lasciare andare... Fare piazza pulita… Numero uno… invece le opzioni che hanno condotto alla soluzione dell’intesa vincente: Scena di contesto, cioè, NO, sono state le seguenti, voto di Laurea… Passaggio di Livello Sociale…. Terra Madre… e la scena Madre…

Egregio Direttore, grazie per i molteplici complimenti inviatemi questa serata, determinati dal verbo: Emancipare, cioè dare finalmente spazio al sottoscritto, facendo piazza pulita di persone perfide che da un intero ventennio mi hanno soggiogato, e quindi sono meritevole di essere considerato il numero uno, come cittadino modello. Altro invece di più lodevole è stato: Voto di Laurea, che effettivamente per quello che ho scoperto della pessima funzionalità della nostra Giustizia, meriterei una Laurea Onoris Causa, in Legge e quindi spero presto di passare di livello sociale. Altro di ancora più importate, è il messaggio di avere rispetto della nostra Madre Terra ed infine per coronare il maggior complimento della serata, è stato caratterizzato dalla opzione: Scena Madre, cioè, il modo chiaro e limpido di come l’altro ieri ho descritto la pessima funzionalità della nostra Giustizia. La scena madre, la più importante per definire un contesto giuridico.

Cordiali Saluti,

Pietro Sabato